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GALLIERA VOLLEY story


Qualcuno vuol sapere come fa GALLIERA VOLLEY ad essere cosė?
Beh, non č difficile da spiegare, la cosa difficile e lunga da raccontare č come abbiamo fatto a diventare cosė...
in queste righe proviamo spiegarvelo...





Tutto è iniziato nel settembre del '97, quando due matricole, non troppo vogliose di studiare, (Mitoli Antonio e Brugiolo Luca, ndr) incontrarono in piazza Maggiore la carovana di Stadium, una manifestazione organizzata da CSI di Bologna, ricordandoci che l'anno prima avevamo partecipato (in seno alla Giovanni XXIII di San Pietro in Casale) proprio ad un campionato organizzato dal suddetto ente, quindi raccogliemmo informazioni.
Il primo incontro con Antonio Cardillo, allora presidente della sezione pallavolo del csi Bologna, la cortesia e la disponibilità di Antonio e di Daniele Trevisani, che attualmente ha ereditato l'incarico di Antonio, hanno fatto sì che in nascesse e si sviluppasse una nuova società all'interno della grande famiglia del centro sportivo italiano. La società sportiva contava una decina di tesserati, tutti rigorosamente atleti e dirigenti, tutte le scelte venivano fatte in riunioni a base di pizza e birra, tra cui il nome, il primo anno ci chiamammo Pallavolo G.M. (dove gm stava per giovani maiali), l'elezione del presidente fu un fatto puramente simbolico, in quanto Luca Lizzio fu acclamato, così con la Fede (Federica Festi) in panchina, affrontammo il primo anno con due gloriose vittorie ai danni di quelli che diventeranno gli avversari di sempre: la Castiglionese.
La cosa più straordinaria era il coraggio di fare allenamento e giocare in una palestra di 9,40 mt per 18,60 mt ed alta non più di 5 mt con i canestri sopra il campo da gioco, un discreto equilibrio tra un incubo ed un sogno…(un campo di volley regolare è 9mt per 18mt...,ndr)
Un gruppo di amici è vero, ma presto iniziarono le incomprensioni e i primi battibecchi, a volte sfociati in litigi, così durante il secondo campionato si decise di cambiare allenatrice e Leo (Leonardo Mazzaro) scelse il difficile triplo ruolo di allenatore, dirigente e giocatore. Ruolo che spesso gli impediva di rendere in campo per le sue capacità e che lo vedeva impegnato più nel calmare gli animi che nel fare l'allenatore.
Quando finimmo anche il secondo campionato fu chiaro che serviva un allenatore esterno alla compagnia, la scelta cadde su Federico Mitoli.
Un altro campionato molto incerto dove le discussioni tra giocatori avevano lasciato il posto alle critiche nei confronti dell'allenatore, in questo periodo bisogna evidenziare che alcuni fondatori della società si ritirano e si inseriscono gradualmente elementi nuovi.
Episodio degno di nota: all'inizio del secondo campionato vengono cambiate le divise ed i colori sociali, dal bianco-verde si passa al giallo-nero, i motivi ci sono ancora oscuri, anche se con la decisione di rifare le divise (a seguito dell'abbandono dei primi giocatori, infatti la divisa era di proprietà di ogni singolo giocatore), alla scelta del modello ci fu presentata quella divisa oro-nera che ha rappresentato un epoca per il Volley Galliera e che doveva essere cucita con i nostri colori, ma alla fine piacque con quei colori originali e la scomparsa della serie A da Bologna (che aveva proprio i colori giallo neri) convinse tutti ad adottare la nuova divisa.
Il terzo campionato (stagione 99-2000) è anche la stagione della svolta sociale, infatti per poter gestire il nuovo impianto comunale, si opta per la fusione assieme ad altre società ed al centro di avviamento allo sport di Ivan Ventura, muore così la vecchia Pallavolo GM e nasce la Polisportiva Galliera, il settore pallavolo come promotore dell'iniziativa fornisce la maggior parte dei dirigenti alla nuova società, anche se gradatamente, nei tre anni successivi saranno tutti portati a rassegnare le dimissioni per incomprensioni coi rappresentanti degli altri sport. L'anno con Federico procede tra alti e bassi, nuovi arrivi e nuove partenze, ma soprattutto con l'inaugurazione della nuova palestra: 600mq e 300 posti a sedere. Con l'inaugurazione della struttura comunale capita anche l'imprevisto, dopo appena una partita giocata nel nuovo impianto, Federico si dimette per incomprensioni coi giocatori, nonostante ciò non si demorde ed il vice allenatore/dirigente accompagnatore Daniele Pancaldi guida la squadra nella partita che segnerà il passaggio di un epoca, partita conclusasi con una vittoria dovuta al carattere più che alle reali capacità. Tra il pubblico di questa partita fa la sua apparizione anche Barbara Leoni, ex campionessa italiana e nazionale, colei che anche attualmente guida la squadra.
Nella primavera del 2002 si ha la scissione del settore pallavolo dalla Polisportiva Galliera che riporta numerosi dirigenti della prima società a lavorare per il nostro sport: nasce così l'"Associazione Sportiva Galliera Volley", che in definitiva non è altro che il proseguimento del lavoro fatto da cinque anni a questa parte.
Nella stagione 2002-03 il Galliera Volley iscrive sei squadre ai campionati di: under 13 , under 15, under 17 femminile, terza divisione femminile, seconda e terza divisione maschile. Questo comporta ovviamente per la neonata società un record di tesseramenti. Mai infatti il volley a Galliera poteva contare su così tante squadre e su un numero di tesserati che è continuamente in aumento. Infatti l'A.S.Galliera Volley per statuto non nega a nessuno la possibilità di praticare la pallavolo. Con questi propositi ci promettiamo di essere sempre un'associazione a disposizione degli appassionati e di chi ancora non lo sa, ma un giorno sentirà un irrefrenabile desiderio di giocare a pallavolo!!!